Dal 2014

La rinascita della terra, la purezza del metodo



Il mio olio extra vergine di oliva racconta una storia che ha avuto origine nel 2014, quando mio padre ha deciso di riprendere in mano quella che era una tradizione di famiglia persa negli anni, riappropriarci di un piccolo uliveto abbandonato da anni.La fusione tra le conoscenze storiche ed esperienza di mio padre, unite alla mia formazione moderna, tramutata in corsi di potatura e studio dell'oliva, hanno fatto si che, nel corso di solo un anno, quello che era un lembo di terra a terrazzi con dei cespugli, diventasse un giardino volto a produzione di oro verde.La nostra vera fortuna è stata quella che non si è dovuto intervenire con innesti o ripiantumazione di alberi, dato che la costituzione dell'uliveto era già perfetta cosi com'era.Il giusto rapporto secolare tra le varietà presenti di ogliarola barese, coratina, leccina e soprattutto bambina (oliva originaria esclusivamente della zona di Gravina in Puglia) e la loro perfetta miscibiltà ha creato un prodotto perfetto da se, valorizzato dall'attenzione costante di cura dei tempi di aratura, potatura, raccolta e molitura.

Dove tutto ha avuto inizio

metodo

La potatura studiata per i nostri alberi è stata quella policonica. Allontanandoci dalla potatura biconica storica del nostro paese, che non garantisce produzione costante e indebolisce quelli che sono i nostri tesori secolari: gli alberi. Risulta meno invasiva, permettendo di creare vasi di raccolta più folti e più ampi che raccontano di una migliore salute e rigogliosità degli alberi.Attenzione particolare è stata posta anche nel metodo di raccolta delle nostre olive, che avviene nel giusto periodo di maturazione, rigorosamente a mano e con scuotitori pneumatici ammortizzati che non lesionano le ramificazioni degli alberi, ma producono delle vibrazioni solo sulle branche secondarie, in modo da ottenere olive perfette e non lesionate che conservano tutta la loro fragranza e consistenza.Portate al frantoio, vengono molite rigorosamente nell'arco delle 24 ore successive alla raccolta.La premitura a freddo a ciclo chiuso garantisce, così, di preservare tutte quelle che sono le caratteristiche organolettiche di un olio extra vergine di oliva come il mio tanto da non far mai superare il livello di acidità di 0,2%. Alla vista il colore appare come un tenue giallo-verde che ha caratteristiche di un olio fruttato di media intensità, un sapore in cui le lievi note amare lasciano il posto ad ampi sentori di mandorla dolce e secca e arancia in chiusura, il cui profumo intenso, come quello di un oliva fresca appena raccolta, è sintomo di una attenzione meticolosa nella scelta del periodo di raccolta e di una tempestività nella molitura.

La cura dell'ulivo e l'eccellenza in frantoio

INNOVAZIONE

Purtroppo con la perdita del mio amato padre ho dovuto affrontare il tutto da solo, lasciando la promessa di continuare il lavoro da noi iniziato e portarlo ad un livello più alto. Così ho cercato di trasformare un prodotto, già di per sé, ottimo in qualcosa di diverso, originale e gustoso.L'idea madre è stata quella di associare un altro prodotto che storicamente caratterizza la nostra amata regione Puglia in tutto il mondo con il nostro olio... LA CIMA DI RAPA! Ma come? Tutti gli altri produttori di olio si affidano a fragranze e essenze, estratte da frutti e ortaggi per aromatizzare il proprio olio, io ho cercato di fare qualcosa di diverso. Ho sfruttato, come idea, la macerazione, nonché un'usanza antica nella produzione dell'olio "fort" (piccante in dialetto Gravinese), delle nostre nonne, che lasciavano in posa, nel fondo della bottiglia, dei peperoncini piccanti fatti seccare all’aria. Deciso a sfruttare lo stesso principio, ma in chiave moderna, con l’ausilio di un disidratatore, ho fatto innumerevoli prove, per ben 5 anni, fino ad ottenere la giusta ricetta equilibrata tra aroma, sprigionato dalla rapa, e gusto dell'olio extra vergine di oliva, creando l'OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA AROMATIZZATO ALLA CIMA DI RAPA!

Una promessa mantenuta: la nascita dell'Olio alla Cima di Rapa

PUGLIA

PUGLIA


Parallelamente ho pensato ad altre due elementi che potessero aromatizzare, con lo stesso processo, il mio olio e che parlassero di puglia allo stesso tempo… il limone e l'arancia. Una volta chiusa questa lunga strada di sperimentazione ho cercato di dare vita a quella che era la rappresentazione grafica in etichetta della storia che i miei oli aromatizzati volessero raccontare.Così sono nate le tre etichette che rappresentano il tre cardini principali della nostra regione: le campagne, i terreni coltivati e il mare. Associando ognuno di loro ad un aroma: Il limone alle campagne, la rapa ai terreni coltivati e l'arancia al mare. Scelte non casuali, ma legami intrinsechi nella produzione dei tre elementi aromatizzanti sul territorio, uniti da un unico canale è quello della nostra regione Puglia, rappresentato come un viale che attraversa tutte le tre etichette unendole tra di loro.

Profumi e linee che raccontano la nostra terra